La numerosità di prodotti del settore del pet food che si trovano in commercio è davvero vasta. Negli ultimi anni, stanno prendendo molto piede le diete grain free per cani e gatti. Ma sono davvero valide? Scoprilo nell’articolo.
I motivi che spingono principalmente i proprietari di cani e gatti a scegliere diete grain free si possono riassumere:
- Alimento più adeguato alle specie
- Sono senza glutine
- Riducono i picchi glicemici
- Alimento più naturali e digeribili
- Sono meno allergizzanti
- Hanno qualità maggiore
Prima di andare a spiegare i diversi aspetti elencati, bisogna fare chiarezza: con il termine “grain free” si intende senza grani, ossia senza cereali. Pertanto, non avendo cereali all’interno, si potrebbero considerare alimenti “gluten free”, ossia senza glutine che è un insieme di proteine (gliadine e gluteine) presenti nei cereali.
Quindi, la dieta grain free si caratterizza per essere si priva di cereali, ma non prima di carboidrati. Ma andiamo con ordine.
Diete grain free: Alimento più adeguato alle specie
Se ti è sfuggito, ho scritto un articolo in merito alle differenze tra cani e gatti dal punto di vista di tipologie di diete e appartenenza all’ordine dei carnivori.
Cani e gatti in natura, o meglio ancora i loro antenati, consumavano una quota ridotta, se non assente per il gatto, di carboidrati. Questo perché il pasto prediletto era a base di prede animali, di cui consumano fino a quasi tutta la carcassa.
Idealmente quindi, nonostante siano avvenuti i processi di domesticazione per entrambe le specie, cane e gatto non hanno grandi necessità di consumare carboidrati; lo confermano anche le blande produzioni di enzimi appositi per la digestione dei carboidrati, le amilasi, prodotte dal pancreas.
Quindi un proprietario, ponendo questo tipo di ragionamento, è più indirizzato nella scelta di diete grain free, pensando di aiutarlo in questa scelta più naturale ed ancestrale.
E invece no! I prodotti con denominazione grain free non contengono cereali, ma contengono al loro interno carboidrati!
Diete grain free: Sono senza glutine
Effettivamente, non contengono cereali, per cui non dovrebbero contenere glutine. Ma perché scegliere di togliere il glutine a cani e gatti?
Il glutine è un insieme di proteine (gliadine e glutenine) presenti nei cereali quali frumento, orzo, segale e l’ibrido triticale.
Nell’uomo è stata certificata la patologia scatenata dal consumo di queste proteine: la celiachia, una enteropatia con reazione auto-immune.
Nel cane e nel gatto ci sono solo due casi che sono confermati scatenanti dal glutine:
- enteropatia sensibile al glutine nel Setter Irlandese
- sindrome da crampi epilettoidi reattiva al glutine nel Border Terrier
Pertanto i cani e gatti, salvo le razze sopra indicate, non hanno difficoltà a consumare cereali che contengono glutine.
Diete grain free: Riducono i picchi glicemici
Le diete grain free, come spiegato sopra, contengono carboidrati. Questi, una volta ingeriti, vengono metabolizzati in glucosio e viene assorbito, stoccato ed utilizzato nei diversi distretti organici; la gestione dei livelli di glucosio nel sangue è data da due ormoni: insulina e glucagone, deputati alla gestione della glicemia.
Il cane e il gatto, ottengono questo composto non solo dai carboidrati, ma anche da grassi e proteine, con il processo biochimico della gluconeogenesi.
Le diete grain free infatti, contengono tutti e tre questi nutrienti, quindi non si può gestire la glicemia solamente eliminando i cereali. Sarebbero da preferire diete bilanciate a favore di proteine digeribili e grassi appetibili in base alle necessità dell’animale, sfavorendo la presenza di carboidrati e quindi non solo dei cereali.
Se ne conclude quindi, che è l’abuso di quantità alimentari in generale e quindi non solo dei carboidrati, che porta all’alterazione della glicemia e di conseguenza ad alcune patologie tra cui il diabete mellito e l’obesità.
Diete grain free: Alimento più digeribili
Le diete grain free, contengono al loro interno come quota di carboidrati legumi e patate. Sia i cani che i gatti possono consumare anche questi prodotti, ma questo non vuol dire che siano più naturali e soprattutto più digeribili.
L’utilizzo di questi carboidrati può non essere apprezzato da alcuni cani, ma soprattutto gatti, così come per sopperire ad una teorica (lo scoprirai dopo) diminuzione di carboidrati, vengono aumentate proteine e soprattutto grassi. In un cane predisposto ad enteropatie, potrebbe non essere l’alimento più corretto perché potrebbe irritare la mucosa intestinale. Così come le proteine vegetali delle leguminose, sono meno biodisponibili e potrebbero non essere ben utilizzate dall’organismo in soggetti che hanno particolari fasi fisiologiche: cuccioli, anziani e gestanti.
Diete grain free: Sono meno allergizzanti
Le allergie alimentari sono riconducibili ad una risposta immunitaria, mentre le intolleranze no. Nel cane e nel gatto è più difficile poter interpetrare queste due differenze, pertanto è stato utilizzato l’acronimo RAC (Reazioni Avverse al Cibo) per racchiuderle entrambe.
Per poter valutare se un possibile alimento crea delle RAC nel cane e nel gatto, vanno fatte delle prove alimentari definite diete ad eliminazione. Queste ultime contengono una sola fonte proteica e/o una sola fonte glucidica.
Le diete grain free generalmente hanno molteplici ingredienti per cui è difficile poter fare questo test; si potrebbero preferire dei prodotti monoproteici.
Le cause principalmente implicate di RAC sono di origine animale e non tanto date dai carboidrati (per questi ultimi potrebbero esserci delle contaminazioni degli acari delle farine, ma appunto sono un altro aspetto che devia dal discorso delle diete prive di cereali), quindi consiglio sempre di rivolgersi ad un nutrizionista per poter valutare la corretta strada ed una bilanciata dieta ad eliminazione.
Diete grain free: Hanno qualità maggiore
Purtroppo negli ultimi anni, con la “moda” dell’utilizzo di diete grain free, molte aziende hanno prodotto le loro alternative senza cereali: questo ha portato a maggiore confusione nel proprietario, che non sa come distinguere i prodotti; così come le aziende mangimistiche hanno puntato molto sull’aspetto del marketing, utilizzando claims (o allegazioni) per attirare l’attenzione del cliente.
Analizzando le etichette dei mangimi grain free, ce ne sono davvero pochi che si distinguono per avere effettivamente una maggiore quota di carne, grassi bilanciati e pochi carboidrati.
Tanti altri, contengono moltissime farine di legumi, patate e tutto sommato la stessa quota di proteine e grassi che si può trovare in un alimento che contiene cereali.
Alcuni di questi, utilizzando molti legumi e patate che sono meno appetibili, aumentano la quota di grassi animali e vegetali per rendere la crocchetta più gustosa: non è una critica, ma è da tenere in considerazione per alcuni animali, soprattutto se hanno problematiche gastroenteriche.
Così come, utilizzando questo marketing, i prezzi sono mediamente più alti, ma non garantendo una qualità proporzionata ai soldi investiti dai proprietari.
Prodotti grain free che consiglio
Nonostante queste premesse fatte per poter spiegare al meglio quali sono le differenze delle diete grain free rispetto a quelle con cereali, nel mercato ci sono alcuni alimenti grain free che ritengo validi dal punto di vista nutrizionale. Sono tutti alimenti per soggetti adulti e sani, quindi se vuoi trovare la giusta soluzione per il tuo cane o gatto mi trovi a disposizione per darti il giusto consiglio.
Farmina N&D https://www.farmina.com/it/pet-food.html
Acana https://emea.acana.com/it-IT/homepage
BIBLIOGRAFIA
Prantil LR, Heinze CR, Freeman LM. Comparison of carbohydrate content between grain-containing and grain-free dry cat diets and between reported and calculated carbohydrate values. J Feline Med Surg 2018;20:349-355.
Verbrugghe A, Hesta M. Cats and carbohydrates: the carnivore fantasy? Vet Sci 2017;4.
https://vetfocus.royalcanin.com/it/scientifico/diete-prive-di-cereali-buone-o-cattive







