Nonostante non sia un gusto conosciuto da molti predatori in natura, oramai i gatti vivono in simbiosi con i proprietari. Per questo un proprietario curioso potrebbe offrire del cibo dolce al proprio gatto. Scopri qui sotto se realmente apprezzano il gusto dolce!
Ma ai gatti piace il dolce?
Sebbene ai gatti possa capitare di assaggiare i nostri cibi, come biscotti, torte o il gelato e ci convinciamo che gli piacciano dato l’assaggio, in realtà la risposta è no. I gatti non amano il dolce.

La ragione è biologica: i gatti non hanno i recettori per percepire il gusto del dolce. Per far funzionare i recettori per la percezione del gusto dolce, devono esserci due proteine che si devono legare per poter funzionare.
Nei gatti manca la capacità di sintesi di queste due differenti proteine, pertanto non ha la possibilità di percepire il gusto dolce.
Quindi perché assaggiano i cibi dolci?
Beh, innanzitutto il gatto è l’animale curioso per antonomasia, perciò di fronte ad una novità vi si butterà a capofitto, anche solo per studiarla da vicino.
Inoltre i gatti hanno delle percezioni più sviluppate verso altri gusti, come l’acido. Quest’ultimo lo si trova nel lievito, comunemente presente nelle ricette dolci della nostra cucina. Quindi il gatto sarà più attratto da ciò che noi nemmeno percepiamo in una fetta di torta, ossia l’acido del lievito, piuttosto che dal gusto dolce da noi invece molto amato!
Ai gatti fa male dare cibo umano?
La risposta è dipende. Se per cibo umano intendiamo gli ingredienti di base come carne e verdure, queste possono essere offerte, inserite in un piano nutrizionale bilanciato preparato da un nutrizionista, onde evitare scompensi nutrizionali.
Ciò che va evitato sono tutti i nostri alimenti processati, come appunto biscotti e merendine, ma in generale tutto ciò che proviene dalla nostra tavola, per evitare che sviluppi delle cattive abitudini comportamentali.







